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Siti per i ”pentiti del coupon”
Siti web
Categoria Siti web
User Mohawk
Data 29-08-2011 1:24
Modificato il 29-08-2011 1:25
Thanks to http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplru...
Visite 116
I pentiti del coupon, tutti quelli che hanno comprato a prezzi stracciati un massaggio shiatsu, un soggiorno in una Spa o un volo in mongolfiera “assolutamente imperdibile”, salvo poi scoprire di non poterne usufruire, sono sempre di più. La percentuale di “redemption” dei coupon, secondo alcune ricerche, si aggira fra il 70 % e il 90 %, il che significa che da uno a tre offerte su dieci non vengono riscattate. I motivi per cui non si approfitta di un coupon sono i più svariati: mancanza di tempo, soggiorni da trascorrere in coppia, che nel frattempo però è scoppiata, malattie, e via dicendo. Per questo motivo, accanto ai siti come Groupon, Groupalia, e similari (ce ne sono almeno 400, fra cui alcuni italiani, come Poinx o Jumpin) specializzati nelle offerte “imperdibili” da consumare al volo, sta sorgendo un indotto di portali che aiutano a riciclare i buoni non utilizzati. Siti come DealsGoRound, Lifesta e CoupRecoup offrono un'altra chance a chi finora non aveva altra scelta che incassare la perdita o regalare il buono a qualche amico. Il primo, lanciato a marzo 2010, è stato fondato da Kris Petersen, ex consulente del fondo di Venture Capital Lightbank, che racconta di aver avuto l'idea dopo aver acquistato quattro biglietti super scontati per un giro di Chicago in monopattino elettrico. Trascorso il periodo promozionale e buttati al vento 160 dollari, Petersen ha compreso di essere solo uno dei tanti “pentiti del coupon” e ha avuto l'idea di sfruttare la sit...
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Anon+, il social network di Anonymous
Siti web
Categoria Siti web
User Mohawk
Data 20-08-2011 17:43
Modificato il 20-08-2011 19:08
Thanks to http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=sta...
Visite 70
Forse il progetto era già nell'aria da un po' ma la cacciata da Google+, il social network di Google, deve aver avuto una qualche influenza almeno sulla scelta del nome. Presto nascerà infatti Anon+ (pronunciato AnonPlus), un social network ideato dai membri di Anonymous per consentire lo scambio libero e incontrollato di informazioni tra gli utenti, senza che alcuno possa spegnere il network o bloccarlo. Al momento il sito consiste soltanto in un rimando al blog degli sviluppatori, in cui si annunciano le finalità del progetto; informazioni più consistenti sono attese in occasione della Defcon 19, il raduno di hacker che si terrà a Las Vegas dal 4 al 7 agosto. Anonplus nasce per «contrapporsi alla censura governativa, cosicché in caso di blackout causati dai governi le persone possano ancora farsi sentire». Inoltre incorporerà «un ambiente educativo open source» e sarà «essenzialmente un ambiente cyber-anarchico in cui le persone manterranno la pace attraverso la comprensione anziché con la forza o le minacce». Al momento non c'è ancora una data di rilascio per la versione iniziale di Anonplus: i lavori sono appena iniziati.
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Cancellare la cronologia della barra delle applicazioni
Sistemi operativi
Categoria Sistemi operativi
Sottocategoria Windows
User Mohawk
Data 20-08-2011 17:39
Modificato il 20-08-2011 19:10
Thanks to http://windows.microsoft.com/it-IT/windo...
Visite 117
Windows salva una cronologia di programmi, file, cartelle e siti Web aperti e visualizza questi elementi nel menu Start e nelle Jump List nel menu Start e sulla barra delle applicazioni. Per cancellare gli elenchi 1) Per aprire Proprietà della barra delle applicazioni e del menu Start, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare clic su Aspetto e personalizzazione e quindi su Barra delle applicazioni e menu Start. 2) Fare clic sulla scheda Menu Start e quindi effettuare una delle operazioni seguenti: - Per impedire che i programmi aperti di recente vengano visualizzati nel menu Start, deselezionare la casella di controllo Archivia e visualizza i programmi aperti di recente nel menu Start. - Per cancellare i file aperti di recente dai Jump List della barra delle applicazioni e del menu Start, deselezionare la casella di controllo Archivia e visualizza gli elementi aperti di recente nel menu Start e nella barra delle applicazioni. 3) Fare clic su OK. Per iniziare a visualizzare di nuovo i programmi e i file aperti di recente, selezionare le caselle di controllo e quindi fare clic su OK.
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Installare i pacchetti su Linux
Sistemi operativi
Categoria Sistemi operativi
Sottocategoria Linux
User Mohawk
Data 20-08-2011 17:34
Thanks to http://multiformeingegno.com/linux/insta...
Visite 59
In questo post parleremo di come si installano i pacchetti su Linux (in modo specifico su Ubuntu). I formati principali che potreste trovare sono i seguenti: .deb .tar.gz .tar.bz2 .sh .run Vediamo come installarli uno per uno. # Pacchetti .deb Il formato .deb è quello più comune, per installare questi pacchetti si può utilizzare il programma gdebi – che fa tutto in automatico – oppure entrare nel terminale ed eseguire il comando: sudo dpkg -i pacchetto.deb (per installare il pacchetto) Per effettuare la disinstallazione possiamo invece utilizzare il gestore di pacchetti Synaptic, oppure lanciare sempre da terminale il comando: sudo dpkg -r pacchetto.deb # Pacchetti .tar.gz e .tar.bz2 Prima di tutto è fortemente consigliato eseguire i seguenti comandi dal terminale: sudo apt-get install build-essential sudo apt-get install checkinstall Fatto questo bisogna scompattare i pacchetti con il comando: sudo tar zxvf pacchetto.tar.gz …per i pacchetti con estensione .tar.bz2 invece: sudo tar jxvf pacchetto.tar.bz2 Dopo aver scompattato il pacchetto, bisogna entrare nella cartella che il processo di estrazione ha creato e cercare eventuali file readme o install che vi illustreranno eventuali procedure di installazione. Se non trovate niente oppure la procedura è poco chiara, provate a seguire i classici comandi per la compilazione e l’installazione. Spostiamoci nella cartella scompattata con il comando: cd cartellapacchetto ...
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Google Plus - Social network 3.0
Siti web
Categoria Siti web
Sottocategoria Google
User Mohawk
Data 03-07-2011 12:25
Thanks to http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/...
Visite 155
Non si hanno conferme a riguardo, ma c’è da scommettere che in queste ore Mark Zuckerberg sia molto preoccupato: il suo sogno di dominio mondiale sui social network si trova davanti, di punto in bianco, un competitor agguerrito; adesso anche l’obiettivo di un trionfo in Borsa per Facebook, potrebbe naufragare clamorosamente. Google, il gigante del motore di ricerca, dopo varie prove – con risultati deludenti – sulla strada del web “sociale”, fa davvero sul serio. Il suo social network, Google+ (da leggere “Google Plus”), annunciato all’inizio di questa settimana, è online. Gli utenti non possono ancora iscriversi: l’accesso è riservato ai dipendenti Google e a una cerchia ristretta di persone “invitate” a testarlo (tra questi, abbiamo trovato lo stesso Zuckerberg, con vari membri del suo staff pronti a studiare le contromosse; per un po’ è comparso anche un certo Steve Jobs ma presto è sparito). Tra i fortunati “tester” ci siamo ritrovati anche noi e, dopo alcune sessioni sul nuovo social network, vi diciamo subito che il nuovo progetto di Big G, convince. Sembra che dalle parti di Mountain View abbiamo studiato per anni Facebook, prestando però le orecchie alle lamentele degli utenti su ciò che piace meno del sito blu; aggiungendo alcune caratteristiche vincenti di strumenti come Twitter e incastonando, infine, il tutto nel “mondo” Google. Google Plus a una prima occhiata si presenta come il sito di Zuckerberg. Ogni utente (un account Gmail è sufficiente per entrar...
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HD-Ready o Full HD
Tecnologia
Categoria Tecnologia
Sottocategoria Televisori
User Mohawk
Data 19-05-2011 13:05
Thanks to http://multimedia.digital.it/hd-ready-o-...
Visite 517
Quando si acquista un televisore, che sia un LCD o un plasma, si rimane fortemente in dubbio se optare per un modello con specifiche HD-Ready, generalmente più economico, o un Full HD, tecnologicamente superiore, ma anche più costoso. Più che altro ci si chiede se il gioco valga la candela. Alcune considerazioni possono orientaci verso l’acquisto più adatto alle nostre esigenze. La differenza principale tra un televisore HD-Ready e un Full HD è la risoluzione nativa. Per gli HD-Ready deve essere di almeno 1.280×720 pixel, per i Full HD di 1.920×1.080 pixel. I televisori Full HD sono inoltre in grado di gestire tecnologia 1080p dove la “p” sta per segnale progressivo, mentre gli HD-Ready si limitano al 1080i, ossia interlacciato. In modalità progressiva un’immagine video viene formata dall’alto verso il basso in modalità continua. In quella interlacciata, meno esigente per quanto concerne la banda portante, l’immagine si forma alternando le righe pari a quelle dispari, generando un’impercettibile sfarfallio dell’immagine. Se si considera che i lettori Blu-ray sono in grado di generare immagini 1080p a 1.920×1.080 pixel, verrebbe da dire che i televisori Full HD siano la scelta ottimale, ma non sempre è così. In effetti la differenza reale apprezzabile di qualità video tra un HD-Ready e un Full HD è praticamente inesistente sino ad una dimensione dello schermo di 32 pollici. Anzi, se si è particolarmente lontani da esso, questo limite può anche salire. Uno s...
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Analizzare e correggere dispositivo rimovibile?
Sistemi operativi
Categoria Sistemi operativi
Sottocategoria Windows
User Mohawk
Data 19-05-2011 12:59
Modificato il 19-05-2011 13:00
Thanks to http://www.faqwindows.com/windows-7-anal...
Visite 226
Su alcuni PC puo’ capitare che ogni volta che si inserisce un dispositivo USB (penna, ipod, disco, ecc…) esca una finestra di alert che chiede se analizzare e correggere il dispositivo rimovibile. Ovviamente se si clicca “continua senza analizzare” e si re-inserisce il dispositivo USB la finestra ricompare nuovamente… Per disabilitare questa funzione in Windows 7 (account con diritti amministrativi): -Premere contemporaneamente i tasti Win+R -scrivere “services.msc” seguito da invio -Services Tab -scorrere fino a trovare il servizio “Rilevamento hardware shell” (Shell Hardware Detection) -doppio clic -tipo di avvio “disabilitato” (1) -confermare su OK (2) -riavviare il sistema
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Btjunkie, accesso inibito
Peer-to-peer
Categoria Peer-to-peer
Sottocategoria Torrent
User Mohawk
Data 04-05-2011 11:47
Modificato il 04-05-2011 11:47
Thanks to http://punto-informatico.it/3140477/PI/N...
Visite 173
È stata soprannominata Poisonous Dahlia ed è una recente operazione compiuta dalla Magistratura insieme alla Guardia di Finanza di Cagliari, che ha di fatto inibito l'accesso dall'Italia al motore di ricerca BitTorrent Btjunkie.org. O, nelle parole dei vertici della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), uno dei più importanti supermercati mondiali del falso multimediale. E Poisonous Dahlia è stata descritta come un'operazione particolarmente innovativa, almeno da un punto di vista giuridico. L'accesso a Btjunkie.org è stato infatti bloccato a partire da un ordine di inibizione emesso direttamente dal PM, che lascerà aperta solo una strada per un eventuale ricorso in Cassazione. Nel famoso caso di The Pirate Bay, il sequestro tramite inibizione era stato convalidato dal GIP, poi appellabile al riesame. Stando ai dati forniti da FIMI, la piattaforma del torrentismo può poteva vantare oltre 500mila accessi quotidiani dall'Italia. Grazie ai numerosi banner pubblicitari, i responsabili di Btjunkie.org sarebbero riusciti a raggranellare qualcosa come 3,5 milioni di euro l'anno. La recente inibitoria è stata imposta sulla base della normativa sul commercio elettronico, ovvero gli articoli 14 e seguenti del D.Lgs 70 del 2003. Per aggirare questa restrizione vedete l'articolo riguardante la situazione di The Pirate Bay.
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Serial ATA
Hardware
Categoria Hardware
Sottocategoria Hard disk
User Mohawk
Data 29-04-2011 21:50
Thanks to http://it.kioskea.net/contents/pc/seria...
Visite 155
Lo standard Serial ATA (S-ATA o SATA) è un bus standard che permette la connessione di periferiche di stoccaggio (per capirci hard disk o unità ottiche) ad alta capacità di banda su computer di tipo PC. Lo standard Serial ATA è comparso nel febbraio del 2003 per rimediare ai limiti della norma ATA (più conosciuta con il nome di IDE e retroattivamente chiamata Parallel ATA o PATA), che utilizza una modalità di trasmissione in parallelo. In effetti, la modalità di trasmissione in parallelo non è prevista per supportare delle frequenze elevate visti i problemi legati alle interfacce elettromagnetiche tra i diversi fili. I cavi e le periferiche conformi alla norma S-ATA si possono riconoscere soprattutto per la presenza del seguente logo : Lo standard Serial ATA è basato su una comunicazione in serie. Una via di dati è utilizzata per trasmettere i dati e un'altra via serve alla trasmissione degli accusati di ricezione. Su ciascuna di queste vie i dati sono trasmessi utilizzando la modalità di trasmissione LVDS (Low Voltage Differential Signaling) che consiste nel trasferire un segnale su un filo e il suo opposto su un secondo filo per permettere al ricettore di ricostituire il segnale per differenza. I dati di controllo sono trasmessi sulla stessa via dei dati che utilizzano una sequenza di bit particolare per distinguerli. Quindi la comunicazione richiede due vie di trasmissione, ciascuna effettuata via due fili, ossia un totale di quattro fili per trasmissione. ...
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Attaccato il Playstation Network
Hacking
Categoria Hacking
Sottocategoria Hackers
User Nexus
Data 28-04-2011 14:13
Thanks to http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologi...
Visite 122
Gli hacker hanno colpito, la violazione c'è stata, le azioni correttive da parte di Sony sono subito scattate per limitare i danni, fornire il necessario supporto a chi direttamente interessato dal problema e ripristinare le dovute protezioni del sistema. L'attacco al Playstation Network, la piattaforma che consente agli utenti della console Ps3 di giocare e condividere contenuti in Rete con altri utenti, sta ovviamente scatenando grandi discussioni (soprattutto nei blog e sui forum specializzati) e di certo al momento c'è solo la pagina Web che la casa giapponese ha predisposto per informare dettagliatamente dell'accaduto e delle immediate azioni da intraprendere. Sony ha quindi confermato che la falla ha riguardato il database contenente i dati personali (nomi, indirizzi, data di nascita e a quanto risulta perfino lo storico dei pagamenti effettuati sul Network) di milioni e milioni di persone che usufruivano del servizio – secondo le indiscrezioni tutti e i 77 milioni di iscritti – e non ha escluso che l'azione dei pirati informatici abbia portato alla sottrazione di numeri di carte di credito, visto e considerato che questi sono contenuti nella stessa cartella contenente gli altri dati. La decisione, maturata la scorsa settimana, di disattivare il Network della Playstation e il servizio di download di musica Qriocity ha quindi una giustificazione ben precisa – capire la portata del problema, evidenziarne le cause e trovare le soluzioni necessarie per risolverlo ...
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